9) Lukcs. Nietzsche come anti-Marx.
Per Lukcs la concezione del mondo di Nietzsche  legata
all'esperienza della Comune di Parigi e dei grandi partiti
socialisti di massa perch ogni filosofia  determinata dalla
lotta di classe del suo tempo.
G. Lukcs, La distruzione della ragione (pagine 355-356).

 Con che diritto, in tali circostanze, possiamo affermare di
Nietzsche che tutta la sua opera fu una polemica contro il
marxismo e il socialismo, quando  evidente che egli non ha mai
letto neppure una riga di Marx e di Engels? Noi crediamo tuttavia
di poterlo affermare, e ci perch ogni filosofia, nel suo
contenuto e nel suo metodo,  determinata dalle lotte di classe
del suo tempo.
[...].
Istintivamente i filosofi sanno che cosa devono difendere e dove
si trova il loro nemico. Istintivamente sentono quali sono le
tendenze pericolose del loro tempo e cercano di combatterle
filosoficamente.
Nel capitolo precedente abbiamo mostrato questo tipo di difesa
moderna e reazionaria contro il progresso della filosofia, contro
il metodo dialettico, e abbiamo dedotto essenza e metodologia del
moderno irrazionalismo da questo modo di reagire. Cos, nelle
osservazioni immediatamente precedenti, abbiamo cercato di esporre
brevemente per quali ragioni sociali sia cambiata la figura
dell'avversario e come questo cambiamento si manifesti in
filosofia. Ora, se consideriamo il periodo in cui Nietzsche svolge
la propria attivit, risulta chiaro come la Comune, lo sviluppo
dei partiti socialisti di massa, specialmente in Germania, come
pure il modo e i risultati della lotta borghese contro di essi,
abbiano fatto su di lui un'impressione profonda. Esamineremo pi
tardi ampiamente i particolari e le loro prove nella vita e
nell'opera di Nietzsche. Qui bisognava mostrare soltanto la
possibilit generale del fatto che anche per lui, come per gli
altri filosofi di questo periodo, il socialismo come movimento e
come concezione del mondo diventasse l'avversario principale, e
come solo prendendo le mosse da questa svolta verificatasi sul
fronte sociale, e dalle sue conseguenze filosofiche, sia possibile
esporre la concezione del mondo di Nietzsche nei suoi nessi reali.
G. Lukcs, La distruzione della ragione, Einaudi, Torino, 1959,
pagine 312-313.
